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Via Francigena con la famiglia, da Veio a Formello

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L’8 ottobre 2017, in occasione della Giornata del Camminare, indetta da FederTrek, è stata organizzata una passeggiata lungo la via Francigena, con partenza alle ore 9.30 presso la Mola di Isola Farnese a due passi dall’area archeologica di Veio, Santuario di Portonaccio (purtroppo chiusa dal 25 settembre 2017 -fino a data da destinarsi- per interventi di messa in sicurezza delle recinzioni); da qui si raggiungerà Formello. Durante la camminata non mancheranno occasioni per ammirare il paesaggio circostante, ci saranno momenti di rievocazione storica e narrazioni che permetteranno di immergersi ancor di più nella cultura etrusca del territorio, a cura degli archeologi del MAV. Trovate maggiori dettagli sull’evento qui.

Formello_PalazzoChigiFormello è un piccolo borgo che merita di essere visitato. Situato lungo la Via Francigena, di cui è stato recuperato e sapientemente valorizzato il tracciato che attraversa anche l’abitato, ha visto un fortunato aumento dei flussi di pellegrini grazie al turismo lento in costante crescita.

Accanto a questo recupero, è stato necessario pensare ad una serie di servizi da destinare a coloro che, seguendo le tracce di Sigerico, avrebbero varcato le mura del borgo. Così, all’interno di Palazzo Chigi è stato inaugurato nel 2013 l’Ostello della Gioventù Maripara per offrire un alloggio ai pellegrini; progressivamente nel borgo e nei dintorni sono nate piccole strutture ricettive che hanno formato una rete di accoglienza importante.

Il polo culturale di Formello è di fatto racchiuso in Palazzo Chigi, riaperto nel 2011 dopo quasi 18 anni di restauri; qui si trovano il museo dell’Agro Veientano che sarà possibile visitare  in concomitanza della Giornata delle Famiglie al Museo (FaMu), l’8 ottobre stesso, accompagnati dagli Amici MAV (Amici del Museo dell’Agro Veientano).

Al suo interno si trova anche l’Ostello della Gioventù Maripara e il Mansio, il sistema integrato di accoglienza per i pellegrini della Via Francigena che transitano presso l’ultima tappa prima dell’arrivo a Roma. Annessa al Palazzo anche la Sala Orsini, dedicata principalmente ad esposizioni temporanee e conferenze. All’interno della Torre del Palazzo è allestito un “percorso emozionale” audiovisivo: i gradini della scala di cristallo e acciaio sono stati trasformati in tappe “simboliche” del cammino, fino alla cima della torre.

Chiesa di S. Lorenzo Martire

Accanto al Palazzo, la Chiesa di S. Lorenzo Martire. Menzionato già in una bolla papale del 1033, l’antico edificio medievale è stato poi ampliato nel XVI secolo. La chiesa presenta tre navate con cinque cappelle lungo i lati; al suo interno sono conservati gli affreschi della Presentazione della Croce e della Madonna in trono col Bambino e Sante Vergini, opere attribuite al pittore Donato Palmieri da Formello (1576), allievo e collaboratore del Vasari, al quale si può riferire anche il dipinto sull’altare maggiore.

Degna di interesse è, all’interno della chiesa, la Meridiana, ricostruita nella versione settecentesca e tuttora  funzionante. Venne realizzata sul finire del XVIII secolo dal parroco della vicina Chiesa di S. Michele Arcangelo.

Con la sostituzione del pavimento a metà del XX secolo, la Meridiana venne smontata e i suoi pezzi dispersi. Qualche anno più tardi, partendo da un frammento importante, grazie ad un lungo lavoro di rilevazioni e calcoli uniti al confronto con manoscritti e incisioni, venne ricostruito ex novo l’antico strumento.

Natura, storia, arte e archeologia si condensano in questo territorio: non resta che mettersi in ascolto e accoglierli.

 

Foto realizzate da Stefano Cardarelli.

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