Sanremo 2018, tanta Roma tra note e borgate

Il Festival di Sanremo 2018 ha incoronato il vincitore della sezione giovani: si chiama Ultimo, ha 22 anni, ed è di San Basilio.

L’evento della canzone leggera porta così alla ribalta un ragazzo, al secolo Niccolò Moriconi, che ha scelto il suo nome d’arte anche in funzione del luogo di nascita, una borgata in cui è facile sentirsi gli ultimi della società.
Anche Fabrizio Moro, vincitore con Ermal Meta tra i big, è nato in questo quartiere romano che merita quindi un nostro approfondimento.

La borgata, salita spesso agli onori della cronaca per gravi fatti di spaccio e xenofobia, deve il suo nome a un casale del XIII secolo di proprietà della chiesa di San Basilio. Si trova nell’attuale IV Municipio, tra Nomentana e Tiburtina.

È una delle tante borgate romane sorte in epoca fascista tra gli anni 30-40.
Tra il 1928 e il 1930, vengono qui realizzate le umili casette Pater, dal nome del progettista; un secondo intervento avviene nel 1939 quando alcuni dei palazzi furono disposti in modo da formare la scritta Duce.

s.basilio duce evidenziato
Mappa della borgata S. Basilio con scritta “Duce” evidenziata

Con il dopoguerra S. Basilio è stato al centro di interventi edilizi e speculazioni resi possibili dai finanziamenti del piano Marshall. si creò così il villaggio UNRRA CASAS (United Nations Relief and Rehabilitation Administration).
Molti degli abitanti del primo nucleo della borgata provenivano dalle Marche e dall’Umbria, pochi invece sono gli sbaraccati giunti dagli sventramenti del Centro di Roma destinati prevalentemente ad altre borgate.
Nel 1960, la costruzione del Villaggio Olimpico causò il trasferimento a S. Basilio di chi fu sbaraccato da questa zona. Furono quindi aggiunti altri edifici ma i servizi pubblici continuavano a essere carenti e rendevano S. Basilio un ghetto ancora isolato.

Le lotte popolari per la casa e i servizi furono quindi molto accese; una canzone di Rino Gaetano dal titolo E io ci sto ricorda in un verso la lotta che si fece per ottenere un autobus che li collegasse con i

murale sanba
Dettaglio murale a San Basilio

l Centro di Roma, il 109: “Mi alzo al mattino con una nuova illusione, prendo il 109 per la rivoluzione”.
Recentemente molti murales hanno colorato e reso unici i lotti spersonalizzanti del quartiere. Uno di questi ricorda le battaglie civili della cittadinanza; come quella del 1974 in cui, a seguito degli scontri con la polizia, perse la vita il giovane Fabrizio Ceruso.

Che sia la street art o la musica pop, la risposta di S. Basilio a criminalità e degrado è quindi anche l’arte. ci fa dunque fa piacere che in questo Festival di Sanremo, nelle rispettive competizioni, Moro e Ultimo siano arrivati primi.

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