Olevano Romano, il borgo che incantò i Romantici

Olevano Romano è una piacevole meta, poco nota per trascorrere un fuori porta romano. Questo incantevole borgo medievale sorge nella valle dell’Aniene ed è sormontato dai verdeggianti monti Simbruini.

Sia di inverno sia d’estate, Olevano Romano sa regalare scenografici paesaggi capaci di ispirare nei secoli anche artisti provenienti da ogni parte del mondo.

Il patrimonio naturalistico è un primo validissimo motivo per visitare Olevano Romano in tutte le stagioni dell’anno. Altri punti di forza di questo borgo, al di fuori del circuito turistico tradizionale, sono i luoghi di interesse storico e artistico.

Olevano Romano - RomaVerso

Fu possedimento del monastero di San Benedetto, situato nella vicina Subiaco,  poi passò sotto il controllo dei Frangipane, degli Orsini, dei Colonna e infine dei Borghese.

Grotte dell'Arco - Olevano Romano

Le Grotte dell’Arco

Tra i patrimoni naturalistici da non perdere nei dintorni di Olevano Romano, ci sono le Grotte dell’Arco. Per la loro bellezza, le dimensioni e la particolarità della conformazione geomorfologica rappresentano un esempio impressionante di grotte carsiche.

Sono infatti le uniche presenti nel territorio della città metropolitana di Roma Capitale.
Situate nel comune di Bellagra (7 km da Olevano), devono il loro nome all’imponente arco naturale che ne segna l’ingresso. Non si estendono in profondità bensì in lunghezza e sono percorse da un corso d’acqua sotterraneo. Al loro interno prolifera una fauna estremamente rara e tra i ritrovamenti più interessanti c’è quello di un dente di Ursus spelaeus, estintosi 12.000 anni fa

Eccezionali sono i frammenti delle pitture rupestri antropomorfe risalenti al neolitico, ancor oggi visibili. Infatti in nessun’altra grotta appenninica sono state ritrovate simili testimonianze umane che fanno ipotizzare a un luogo di culto.

La grotta venne esplorata per la prima volta nel 1925 ed utilizzata dagli abitanti del luogo per conservare al fresco gli alimenti grazie alla sua temperatura costante per tutto l’anno intorno ai 10°.

Le visite alle grotte sono ora curate dal Centro Ricerche Speleo Archeologiche Sotterranei di Roma, che organizza tre tipologie di esplorazione: la prima, interamente in piano, si ferma dopo 300 metri ed è molto agevole anche grazie a una passerella che si addentra tra imponenti pareti di Stalactiti e Stalagmiti.

Grotte dell'Arco - Olevano Romano    Grotte dell'Arco - Olevano Romano

Le altre due visite (di 680 e 1000 metri) invece richiedono attrezzatura speleologica e procedono fino a veri e propri saloni scavati nella roccia dal fenomeno carsico: il salone Titanico, il salone Ciclopico e la Sala del Duomo, capolavori architettonici realizzati dalla natura.
Queste due esplorazioni più approfondite richiedono la prenotazione e, in particolare quella da 1 Km è permessa solo a chi ha già conoscenze di speleologia.

La valle dell'aniene tra la nebbia intorno Olevano Romano e subiaco
Valle dei Monti Simbruini avvolta dalla nebbia

Il Castello Colonna

Olevano Romano - RomaVerso

Il borgo di Olevano, viene attestato come castrum nel doumento stipulato nel 1232 tra Oddone Colonna e Papa Gregorio IX con cui si sancisce la vendita del possedimento da parte del pontefice.
Inerpicarsi sulle rovine storiche di questo castello è un’emozione unica; piano piano, dalle strette stradine in pietra del paesino, salendo sulla torre medievale si conquista una vista sempre più vasta e una volta giunti in cima lo sguardo può finalmente spaziare nella valle circostante.

Si capisce perfettamente il senso di protezione che poteva conferire l’arroccamento su luoghi rialzati così strategicamente favorevoli e in questo scenario sembra poter udire squilli di tromba e sferragliare di armature.

La Chiesa di San Rocco e la Serpentara

Un luogo di culto particolarmente  interessante è la piccola Chiesa di San Rocco. Fu eretta nel XVI secolo con il titolo di Chiesa di San Sebastiano e San Rocco ed è situata al di fuori del Borgo. Nel XVIII secolo intorno ad essa furono costruite delle abitazioni che portarono alla costituzione di un piccolo rione.

Olevano Romano - RomaVerso

La chiesetta a navata unica e capriate scoperte è il luogo di sepoltura di Franz Horny, giovane pittore il cui padre era grande amico di Goethe. Come il grande scrittore anche Franz Horny era incantato dai paesaggi italiani e proprio a Olevano Romano conobbe e sposò Cassandra Ranaldi. È ora sepolto proprio a San Rocco perché a soli ventisei anni morì nel paese che aveva eletto a luogo dell’anima.

Horny, come altri pittori romantici giunti in Italia per formarsi artisticamente, tra i pasaggi di Olevano apprezzava in particolare il selvaggio querceto della Serpentara, il cui nome è dovuto alla presenza dei molti serpenti che lo popolano.

Questo paesaggio si caratterizza per le rocce nude su cui si stagliano gli imponenti alberi ed è quindi espressione plastica dei valori romantici e tardo romantici. Per gli artisti ispirati da questo luogo, la Serpentara era talmente importante che istituirono una campagna di raccolta fondi per impedire il disboscamento paventato per la realizzazione di una ferrovia.

Olevano Romano
Franza Horny, Paesaggio di Olevano, 1922

Presso la Serpentara, Kassel Heinrich Gerhardt realizzò un piccolo rifugio e lo donò all’Accademia delle Arti di Berlino: per tale motivo, essa, ogni anno, bandisce delle borse di studio per i suoi giovani artisti che hanno così la possibilità di soggiornare a Olevano: piccolo borgo entrato nel cuore di tanti pittori, scultori e poeti. La villa è ora gestita dall’Accademia Tedesca di Roma Villa Massimo.

Il vino Cesanese DOC

Olevano Romano
Vino Cesanese D.O.C.

A fine agosto, Olevano Romano organizza la Sagra del Vino Cesanese DOC.
Raggiungendo il paese con la macchina, non si possono non notare i numerosi cartelli che celebrano la Strada del Vino Cesanese: fiore all’occhiello della produzione agricola di Olevano sono proprio le vigne da cui si produce questo rosso tipico del Lazio che potete gustare in alcuni ottimi ristoranti. Tra di essi abbiamo provato Sora Maria e Arcangelo celebre anche per i molti prodotti tipici rivisitati in chiave moderna.

Olevano Romano riesce così a coniugare storia, arte, natura e tavola; tutto ciò che si chiede da un fuoriporta romano.

Se cerchi qualche altro consiglio per una gita non distante da Roma, ti consigliamo la lettura di altri nostri articoli, su Nemi, Formello e il Parco di Veio.

 

 

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