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E’ arrivata la Befana!

« La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
col cappello alla romana
viva viva la Befana! »

Il termine “Befana” deriva da Epifania (dal greco ἐπιφάνεια, epifáneia) attraverso bifanìa e befanìa ed è una figura  legata alle festività natalizie. 6643677461_03b019c7ca_b

Secondo la tradizione, la Befana è una simpatica vecchietta che, in sella a una scopa, fa visita ai bambini nella notte tra il 5 e il 6 gennaio riempiendo le calze lasciate appositamente appese sul camino o vicino a una finestra. La leggenda vuole che ai bambini comportatisi bene durante l’anno siano destinati dolci, caramelle, frutta secca o piccoli giocattoli; quelli più cattivi, invece, troveranno le calze riempite con del carbone.

Personaggio tra i  più caratteristici  del folklore italiano, in tutta la penisola si distinguono diverse varianti della sua figura, le cui storie si fondono spesso con le tradizioni locali, e tra queste quella romana ha una memoria molto sentita.

A Roma la festa dell’Epifania è legata alla Basilica e al Bambinello del presepe dell’Ara Coeli, sul colle del Campidoglio: si racconta che il bambinello di questo presepe fosse stato scolpito da un francescano con il legno di un ulivo dell’Orto del Getsemani, in Terrasanta, alla fine del Quattrocento. Venerato per guarigioni miracolose di gravi malattie, era conservato avvolto in un tessuto dorato e ricoperto di doni preziosi per le grazie concesse. Durante il corso dell’Ottocento, il 6 gennaio, la statuetta veniva portata in processione per tutta la città, “benedicendo” simbolicamente  Roma e i suoi abitanti fino a giungere all’Ara Coeli.
Il Santo Bambino gode ancora di un particolare culto da parte dei Romani e la familiarità con questa immagine è tale che per secoli il popolo ha continuato a chiamarla semplicemente “Er Pupo”.

Il periodo di massima diffusione della festività si ebbe a partire dal XIX secolo. In quegli anni, come testimoniato dagli scrittori dell’epoca, grandi e piccoli romani si recavano a Piazza Sant’Eustachio, dove festeggiavano la Befana in maniera molto chiassosa, tra botteghe aperte piene di doni, giochi, dolci e pupazzi di befane grottesche. 085805444-2827318d-e597-4f44-ad6b-2b61c279af07

Dopo l’unificazione dell’Italia i festeggiamenti si spostarono a Piazza Navona, già sede di un celebre mercato rionale. Per l’occasione si realizzava una grande illuminazione che coinvolgeva tutta la fontana del Bernini, la quale diventò il cuore scenografico della festa circondata da bancarelle ricche di doni, presepi, oggetti  natalizi e leccornie.

Volendo indagare, invece, le origini della festività e della tradizione, queste vanno probabilmente ricercate ben oltre la Roma cristiana, nei riti propiziatori propri del mondo pagano legati alla fertilità, in cui quelle che oggi sono feste natalizie erano connesse al solstizio d’inverno, momento legato al rinnovamento e ad un nuovo inizio. diana

Nel mondo romano era la dea Diana, divinità della caccia ma anche dei cicli lunari e delle coltivazioni, che si ‘manifestava’: la tradizione voleva che dodici notti dopo la celebrazione del Sol Invictus (25 dicembre) la dea volasse insieme alle sue ninfe sopra i campi, benedicendone il raccolto, da cui il mito della figura “volante”. Una diversa ipotesi collegherebbe la Befana con un’altra antica festa, celebrata sempre in inverno, in onore di Giano e Strenia (da cui deriva anche il termine “strenna”, dono), durante la quale ci si scambiavano regali.

L’assimilazione ad una vecchietta, dai tratti grotteschi, su di una scopa deriva dalla volontà della prima cristianità, a partire dal IV secolo d.C., di combattere, per cancellarne la memoria, i numerosi culti pagani che ancora erano fortemente vivi tra la popolazione. Questo diede origine, a partire dal Basso Medioevo, all’attuale figura, il cui aspetto, anche se all’origine benevolo, fu associato a quella di una strega che vola su di una scopa, simbolo anch’esso di stregoneria.

Epiphany puppets are sold at the traditional Christmas market in Rome's Navona square
Nonostante i secoli trascorsi, tutt’oggi proprio a Piazza Navona si raccolgono migliaia di cittadini e turisti desiderosi di assaporare l’atmosfera gioiosa dell’Epifania romana e incontrare la vecchia strega, la tanto amata Befana, “che tutte le feste porta via…”

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