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La Girandola Pirotecnica di Roma

Nel giorno dei Santi Pietro e Paolo, patroni della città, a Roma si celebra una tradizione lunga più di cinquecento anni legata al famoso spettacolo noto come la Girandola Pirotecnica, messa in scena in origine a Castel Sant’Angelo.

Le origini delle Celebrazioni a Castel Sant’Angelo

Le origini dello spettacolo, al contrario di quanto si possa pensare, non sono direttamente collegate ai Santi Pietro e Paolo. Sembra infatti che la celebrazione si ispiri al miracolo del 29 agosto del 590 d.C. In questo giorno storico, Papa San Gregorio Magno vide apparire l’Arcangelo Michele sopra la mole Adriana. Apparve sotto forma di luce accecante nell’atto di rinfoderare la spada. L’Arcangelo annunciava con questo gesto la fine della terribile peste che aveva colpito la città. Visto che la peste cessò il giorno seguente, il Pontefice cambiò il nome del Mausoleo di Adriano in Castel Sant’Angelo.

La Girandola Pirotecnica di Roma da Michelangelo a Bernini

Lo spettacolo della Girandola Pirotecnica di Roma è tradizionalmente attribuito a Michelangelo, quando era al servizio di papa Giulio II.

Secondo questa ricostruzione, l’idea di Michelangelo fu poi perfezionata un secolo più tardi dalla creatività di Bernini durante il pontificato di Sisto IV (1471-1484). In questo periodo storico, lo Stato Pontificio celebrava le principali ricorrenze con dei fuochi allestiti sopra l’ingresso di Castel Sant’Angelo.

Le coreografie pirotecniche formavano appunto una girandola. Al culmine dello spettacolo si poteva ammirare una fontana di fuochi colorati che zampillava su tutto il monumento.

Uno spettacolo unico al mondo

“La Maraviglia del Tempo”, altro nome della Girandola, non serviva solo per celebrare i santi patroni di Roma, ma onorava tutti i principali eventi e le festività religiose. Era usata ad esempio per la Santa Pasqua, per l’incoronazione dei nuovi Pontefici, in occasione dei loro compleanni o per accogliere le visite di nobili molto importanti.

La Mole di Adriano, in occasione degli spettacoli pirotecnici, permetteva di creare effetti scenografici studiati in ogni dettaglio. I fuochi partivano dai torrioni laterali per concludersi con il grande fuoco centrale, nella parte più alta della struttura.

Citata dai “maestri liturgici” tra 1500 e 1600, raccontata nei sonetti del Belli e nelle pagine di Dickens, immortalata nelle stampe di Piranesi, la Girandola Pirotecnica di Roma era uno spettacolo senza eguali. Non si trattava, quindi, di un semplice fuoco d’artificio, ma di un evento eccezionale che richiamava spettatori da tutta Europa. Per ammirare la Girandola Pirotecnica di Roma accorrevano stranieri di ogni grado e ceto sociale.

Fine della Girandola Pirotecnica di Roma e le Rievocazioni ai giorni nostri

 Lo spettacolo, ritenuto troppo pericolo dalle autorità italiane, cessò di stupire romani e turisti nel 1886 . In occasione dei 500 anni di fondazione della Guardia Svizzera, nel 2006, è stata però ricreata sul Colle Vaticano. Grazie a questa rievocazione, ha trovato nuova vita e grande apprezzamento. Due anni dopo, l’evento è infatti tornato nella sua sede originale di Castel Sant’Angelo. Qui si è celebrato fino al 2016. A partire da quell’edizione, è stata la terrazza del Pincio la nuova sede della Girandola. Lo spettacolo pirotecnico è a cura di NonaInvicta.

Ecco una gallery fotografica dello spettacolo, quando ancora si svolgeva nella suggestiva cornice di Castel S.Angelo

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