S. Maria della Pietà – Ex manicomio di Roma

Cos’è la libertà? Cosa la sicurezza? Quante volte un’idea distorta di sicurezza ha privato di libertà e dignità i più deboli?
Esistono luoghi che sollevano queste domande, scuotono l’anima e attivano riflessioni profonde.
L’antico manicomio di Roma, il Santa Maria della Pietà, è uno di questi. La sua storia va indagata, interrogata, scoperta. É una storia antica e recente, al tempo stesso che riguarda ognuno di noi; inizia nel 1914 e ufficialmente si chiude solo nel 1999.

Attualmente alcuni dei padiglioni dell’ex manicomio ospitano le strutture dell’ASL Roma E.
Per chi scende alla stazione di Monte Mario e arriva di fronte al cancello di ingresso, ciò che gli si para davanti può sembrare un parco di Roma come altri: una fontana, alti pini, palme, angoli belli alternati a zone poco curate. I murales che lo decorano catturano subito l’attenzione suscitando piacevole interesse.

Ma le tracce di una Storia più profonda si rivelano agli occhi di chi guarda oltre: il padiglione 3, uno dei molti rimasti abbandonati, ha ancora grate alle finestre, intorno ad altri padiglioni rimangono invece resti di vecchie recinzioni che affiorano dall’erba alta; guardando i fabbricati più grandi che costituiscono l’asse centrale della pianta circolare del parco, si vedono ciminiere stagliarsi contro il cielo.

Sono queste le testimonianze silenziose di ciò che era il Santa Maria della Pietà.

Il Santa Maria della Pietà, come gli altri manicomi italiani, ha per decenni internato i malati come previsto dalla legge Giolitti del 1904: i malati di mente erano un pericolo e un problema; andavano rinchiusi, colpevoli del loro male.

Camminando tra i padiglioni del parco, ripercorriamo le tappe di una storia densa di sofferenza e significato fino all'approvazione della legge Basaglia nel 1978 in direzione della chiusura dell'ospedale nel 1999.

Tour in collaborazione con Roma Slow Tour

Prossimo Tour: novembre